"Benessere del Cavallo"
Redazionale di Cristina Conti
Dal 30 maggio al 1 giugno scorsi, l'Associazione Sammarinese Attività Equestri "Il Branco", in collaborazione con l'azienda austriaca "Wild Horse", ha organizzato un corso di "Pareggio e Gestione naturale del Cavallo domestico".
Il corso aveva lo scopo di sensibilizzare ed informare i partecipanti riguardo tematiche quali la sferratura, le condizioni di vita ed il corretto mantenimento ed alimentazione del cavallo.
La parte teorica, in particolare, ha trattato l'anatomia e le modificazioni a cui vanno incontro i piedi e il corpo di un cavallo ferrato con lo scopo di insegnare a gestire nella maniera più corretta gli zoccoli (pareggio) senza dover ricorrere alla ferratura.
Secondo queste teorie, infatti, la sferratura viene considerata il primo passo (se le condizioni di mantenimento lo permettono!) da compiersi per il benessere del cavallo. La maggior parte del sistema circolatorio del cavallo infatti si trova nei suoi piedi (non ha caso si dice che il cavallo abbia "cinque cuori"). Con i ferri, questo sistema viene compromesso e si creano una serie di scompensi fisici che portano a malattie quali laminite e navicolite.
Secondo le teorie del Pareggio, invece, con un po' di prudenza nel montare, una buona gestione naturale del cavallo e, in alcuni casi, l'uso di particolari scarpette, può essere superata la necessità della ferratura.
Altro aspetto importante è il mantenimento del cavallo sferrato.
Spesso si dimentica che questo è un animale preda e si tende piuttosto ad umanizzarlo. Tuttavia l'uomo è, per sua natura, un cacciatore ed ha esigenze diverse. Un esempio: l'uomo necessita di pochi pasti principali e di una "caverna" in cui rifugiarsi; il cavallo, invece, mangia continuamente durante la sua giornata ed è in continuo movimento, non cerca spazi chiusi. Per questi motivi il cavallo vive meglio in un paddok che in un box.
Sempre a livello teorico, di particolare interesse è risultata, nel corso, la sezione relativa alle condizioni di vita e all'alimentazione dell'animale: si è portato un confronto tra le abitudini tradizionali e i comportamenti legati ad una appropriata gestione naturale del cavallo, comportamenti essenziali, questi ultimi, per recuperare e mantenere zoccoli forti e efficienti.
Durante la parte pratica, infine, è stata mostrata l'attrezzatura necessaria per la cura dello zoccolo (tenaglie, raspe, coltelli,...) e provato il relativo utilizzo su alcuni arti equini; gli allievi hanno poi avuto la possibilità di vedere gli istruttori alle prese con il pareggio di tre cavalli, facendo notare così vari tipi di intervento in base alle diverse caratteristiche del soggetto trattato.
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